Nacque oggi: Grigorij Rasputin

Stando a recenti studi, la nascita del Mistico Russo Grigorij Rasputin risale al 10 Gennaio 1869.

Questa confusione riguardo la sua età fu generata da Rasputin stesso, il quale era solito fornire false informazioni sull’argomento, cercando di risultare più anziano e saggio.

Dopo un infanzia difficile trascorsa nei campi della Siberia, assiste per ben due volte ad apparizioni miracolose della madonna che lo guariscono miracolosamente.

Dopo queste esperienze “mistiche” decide di partire alla scoperta della sua nazione.

Durante il suo pellegrinaggio entra in contatto con la setta illegale dei Chlisty, dove riti religiosi e riti erotici sono strettamente collegati.

Dopo aver visitato le grandi città russe, torna nel suo villaggio, dove fonda la sua chiesa, la quale, grazie allo sguardo magnetico del predicatore e le sue parole suadenti, attrae numerosi pellegrini da tutta la Russia, dando così a Rasputin la fama di Mistico e Guaritore, oltre quella di Lussurioso di cui già godeva.

Proprio grazie alla sua fama viene convocato dalla corte dello Zar, dove guarisce miracolosamente il figlio stesso del sovrano Russo.

Il suo rapporto con la famiglia reale diventa così importante che, a detta di alcuni, si instaura un rapporto intimo fra Grigorij e la zarina Alessandra. Voce più volte smentita.

Allo scoppio della prima guerra mondiale, proprio Rasputin cerca di guidare la nazione verso la pace, manipolando la zarina stessa.

Così dopo essere stato mandato via da corte in seguito ad una congiura della casta militare, riesce di nuovo ad essere accolto dalla zarina, la quale ormai lo considerava suo unico amico.

E’una seconda congiura, questa volta effettuata da dei nobili, a porre fine definitivamente alla presenza di Rasputin presso la corte dello Zar.

La notte fra il 16 ed il 17 dicembre viene prima avvelenato con del cianuro, poi gli vengono sparati tre colpi di pistola, il terzo fatale, in fine viene gettato in un fiume ghiacciato.

Quando il corpo riemerge viene prima seppellito, poi pochi anni dopo, i bloscevichi ne bruciano completamente la salma, per non rendere la sua tomba luogo di pellegrinaggio di nostalgici dello zarismo.

L’abilità dei nobili di corte nel manovrare l’opinione pubblica riuscì a far considerare questo omicidio come una liberazione per la Russia, così la morte di Rasputin venne accolta con gioia dalla popolazione.

La sua vicenda viene narrata in maniera un po’ grottesca da Boney M. nella celebre canzone intitolata appunto “Rasputin”.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *